Articoli della categoria 'Cisco'

ADSL 2+ (ITU G.992.5) e moduli Cisco ADSL basati su chipset Alcatel 20190

24 Gennaio 2009 | Pubblicato in: Cisco, Rete Mynet

I router SOHO serie 800 (es. 877) e i moduli HWIC-1ADSL supportano ITU G.992.5 (ADSL2+) ma hanno mostrato con vari DSLAM numerosi problemi di stabilità.

Cisco incorpora in IOS il firmware per il chipset xDSL, e tipicamente √® la versione 2.x per le HWIC-1ADSL e la versione 3.x per i router che hanno l’interfaccia xDSL on-board.

Nei nostri test in laboratorio e su circuiti reali abbiamo riscontrato che i firmware embedded sono troppo vecchi per operare in modalit√† ADSL 2+ con attenuazione lato ATU-R superiore a 25db, mentre con l’ultimo firmware versione 4.0.15 tutti i problemi di stabilit√† sono stati risolti.

Il firmware 4.0.15 non √® ancora incorporato nelle versioni di IOS in produzione, √® disponibile via Cisco CCO avendo una login non-guest e va caricato sulla flash del router da aggiornare con il nome “adsl_alc_20190.bin”:

CPE#dir flash:adsl_alc_20190.bin
Directory of flash:/adsl_alc_20190.bin
6 -rwx 996472 Mar 27 2008 23:02:52 +02:00 adsl_alc_20190.bin
27611136 bytes total (7364608 bytes free)

All’avvio, IOS verifica se √® disponibile sulla flash un firmware alternativo e carica d’ufficio quello sul processore xDSL: al primo reboot successivo alla preparazione dell nuovo firmware in flash, si pu√≤ verificare che sia stato caricato correttamente cos√¨:

CPE#sh dsl interface ATM0/1/0 | i FW
Init FW: init_AMR-4.0.015.bin
Operation FW: AMR-4.0.015.bin
FW Source: external
FW Version: 4.0.15

In alcuni particolari casi (ad es. se le caratteristiche elettriche-fisiche del doppino subiscono delle fluttuazioni cicliche), il modem xDSL Alcatel 20190 pu√≤ tendere ad effettuare numerosi re-training (con conseguenti “cadute di portante” e cambio di stato sul livello 1): per ovviare a questi casi √® possibile far considerare al modulo xDSL di avere un margine di rumore inferiore rispetto a quello effettivamente disponibile, obbligandolo ad allinearsi ad un bitrate inferiore:

CPE#conf t
Enter configuration commands, one per line. End with CNTL/Z.
CPE(config)#service internal
CPE(config)#interface ATM0/1/0
CPE(config-if)#dsl noise-margin ?
WORD noise margin value -3 to 3 (1/2 dB/step)
CPE(config-if)#dsl noise-margin 1
WARNING: Unsupported Command. May cause violation to ADSL standards.

Il comando specifica (anche in negativo, quindi utilizzabile addirittura adducendo una migliore sensibilit√† di quella rilevata) l’attenuazione in passi da 0.5db (”dsl noise-margin 1″ nell’esempio equivale a ridurre il margine di rumore di 0.5db).

C7200-I/O e simili e sostituzione batteria tampone NVRAM

24 Novembre 2008 | Pubblicato in: Cisco

La durata media delle batteria tampone sui moduli I/O è di 8 anni: è probabile che altri operatori abbiano avuto lo stesso problema.
Risolverlo è banale: basta disassemblare il modulo I/O, liberandolo dal caddy:

e sostituire (nella foto la batteria √® stata appena dissaldata) la batteria alcalina “a bottone” di cui √® possibile vedere il particolare della sagoma serigrafata sul PCB:

√® consigliabile tagliare i pin della batteria vecchia e dissaldarli utilizzando il loro residuo per fare leva meccanica. E’ fondamentale inoltre pulire accuratamente i 3 pin metallizzati passanti.

Ecco il risultato finale con una nuova batteria correttamente saldata:

SuperLAT software (copyright 1990 by Meridian Technology Corp)

21 Settembre 2008 | Pubblicato in: Cisco

Quante volte vi √® capitato di leggere del modulo software SuperLAT in uno splash o in uno ’sh ver’ di un Cisco senza sapere di cosa si tratti?

SuperLAT √® una soluzione della ora defunta Meridian Technology che permette di collegare in bridging diretto, senza l’uso di terminali seriali intermedi, i PLC della Allen-Bradley su rete proprietaria Data Highway (DH), Data Highway Plus (DH+).

Se volete approfondire per curiosità, ecco il PDF del brevetto depositato nel 1992.

Aggiungere una maniglia ad un Cisco PA (Port Adapter) PCI

07 Settembre 2008 | Pubblicato in: Cisco

La serie Cisco 7×00, utilizza direttamente o tramite daughter degli adattatori di porta (PA) PCI: esistono con maniglia (handle) per la serie 7200 e derivati (es. 7100, uBR7200, 7304) e senza maniglia per la serie 7500 e derivati: i Cisco PA (a parte quando sono veri e proprio co-processori, ad. es. per l’accelerazione della crittografia), altro non sono che comuni schede di rete (802.3) o seriali (magari richiedenti al pi√Ļ una inizializzazione di firmware), “passive” e/o senza avanzate funzioni di off-load processing (ovvero, del tutto simili a schede PCI per PC compatibili da meno di 20 euro).

Non √® inusuale installare un PA inizialmente acquistato per un Cisco 7200 in un 7500 o vice-versa: il problema √® che i moduli VIP che alloggiano i PA nei 7500 non sono hot-plug nella parte PCI, ma solo sul bus CyBus (quindi sull’intero modulo VIP), quindi prevedono di essere fissati con una vite (non prevedendo una maniglia), mentre il 7200 ha un PCI-bridge hot-plug apposito per questa funzione, e i moduli PA possono essere “liberamente” sfilati a caldo, e per questo prevedono una maniglia.

In ultima analisi la presenza di una maniglia permette una facile estrazione di un modulo montato su un 7200, ma non impedisce il suo utilizzo in un 7500, anche se il modulo non sarà mai estraibile a caldo e fissato con una vite.

Installare una maniglia su un modulo inizialmente sprovvisto è una cosa molto banale, basta procurarsi un modulo cieco:

Modulo cieco di un Cisco 7200

Modulo cieco di un Cisco 7200

da cui recuperare la maniglia. Rimuoverla √® molto semplice, rimouvendo il sospensore e trapanando dal basso i due fori da cui √® stato ricavata una “chiusura a rivetto” per bloccarla:

Trapanatura modulo cieco 7200: una punta da 2,5-3mm va pi√Ļ che bene

Trapanatura modulo cieco 7200: una punta da 2,5-3mm va pi√Ļ che bene

rimuovendo poi sul lato opposto la capocchia del rivetto con un piccolo scalpello:

Rimozione delle capocchie interne tramite scalpellatura

Rimozione delle capocchie interne tramite scalpellatura

ed infine si ottiene la “maniglia donatrice”:

Maniglia PA 7200 ricavata dal modulo cieco

Maniglia PA 7200 ricavata dal modulo cieco

Nel caso specifico ipotizziamo di montare la maniglia ricavata su un modulo PA-GE di un 7500. Va rimossa la PCB dal caddy, togliendo tutte le viti:

Rimozione 5 viti di tenuta PCB dal modulo PA-GE

Rimozione 5 viti di tenuta PCB dal modulo PA-GE

La PCB del modulo va rimossa e messa al sicuro dal banco di lavoro

La PCB del modulo va rimossa e messa al sicuro dal banco di lavoro

Tutti i caddy PA hanno le fessure per la maniglia, ma gli adattatori specificatamente prodotti per 7500 hanno parte dell’adesivo frontale ostruente le stesse, quindi va rimossa l’eccedenza dell’adesivo con un cutter:

Allargamento fessure maniglia PA-GE tramite cutter

Allargamento fessure maniglia PA-GE tramite cutter

E poi va inserita la maniglia e proceduto con la foratura (meglio se il diametro √® minore di almeno 1,5mm rispetto al diametro dei rivetti di serraggio disponibili in modo poi procedere pi√Ļ comodamente alla foratura definitiva e relativa “sbavatura”:

Trapanatura fori passanti per maniglia

Trapanatura fori passanti per maniglia

Si procede quindi con la rivettatura:

Rivettatura della maniglia al caddy del PA-GE

Rivettatura della maniglia al caddy del PA-GE

Maniglia correttamente rivettata

Maniglia correttamente rivettata

per infine ripristinare il sospensore per la messa a potenziale 0, reinserire e fissare il PCB ed ottenere il “prodotto finito”:

Infilaggio sospensore

Infilaggio sospensore

PA-GE riassemblato con maniglia

PA-GE riassemblato con maniglia